Come eliminare le alghe dalla piscina e prevenire la loro comparsa

Vuoi sapere un piccolo segreto? I normali livelli di sanificante per piscine non possono competere con le alghe in piscina. In una normale giornata di sole, le alghe si fotosintetizzano efficacemente e sono in grado di moltiplicarsi e proliferare rapidamente, facendo crescere esponenzialmente il problema delle alghe in piscina, non in quelle fuori terra, ma anche in quelle in cemento. Questo perché è facile non accorgersi e ignorare un po’ di opacità dell’acqua o di qualche detrito sulle scalette o sui gradini, soprattutto quando la piscina è molto utilizzata.

Tuttavia se trascuri le alghe per troppo tempo e lasci che si moltiplichino e prolifichino, finirai per spendere tempo e molto denaro per liberartene. Prima che questo viscido problema cresca fuori controllo, sbarazzati delle alghe nella tua piscina con una speciale procedura di pulizia. Dopodiché sarà possibile attuare degli interventi di prevenzione per evitare il riformarsi di questo spiacevole problema.

Alghe in piscina: le cause

Anche se non hai delle ninfee che galleggiano sull’acqua della tua piscina, potresti comunque avere un problema di alghe. Le alghe entrano in acqua in diversi modi, per esempio vengono introdotte da microscopiche particelle sul costume da bagno di qualcuno, oppure da una piccola macchiolina presente sull’attrezzatura, sui gonfiabili o sui giochi che si trovano dentro alla tua piscina. Ma anche vento e umidità sono alcune delle cause che fanno fiorire le alghe in piscina.

Come hai potuto intuire, le cause che possono introdurre le alghe in piscina sono diverse e difficilmente controllabili. L’unica cosa certa, è che devi eliminarle il prima possibile. Se non riesci a mantenere una chimica dell’acqua equilibrata, potresti anche creare l’ambiente ideale per il proliferare delle alghe e faresti molta fatica a debellarle.

A differenza delle alghe tossiche, come l’ostreopsis ovata, che si possono formare nelle acque marine, nessuno dei tre tipi di alga che possono proliferare in piscina è pericoloso per l’uomo. Ma le alghe nella tua piscina possono rendere l’acqua talmente torbida da non essere in grado di vedere una persona in difficoltà mentre è in immersione. Inoltre le alghe in piscina forniscono cibo per alcuni tipi di batteri che possono creare qualche problema. Infine, l’acqua sporca della piscina è veramente poco invitante per fare il bagno.

Il segno più evidente della presenza di alghe in piscina, è l’intorbidimento dell’acqua. A seconda del tipo di alga che infetta la piscina, il colore dell’acqua può diventare verdastra, giallastra o addirittura blu-nera. Disgustoso, vero?

Un altro segno rivelatore è la presenza di una sorta di residuo di uno di questi colori sulle scale, negli angoli, sulle pareti della piscina e intorno ai getti e agli skimmer. Le alghe amano crescere in angoli e fessure dove non sono visibili, fino a quando non è troppo tardi.

Tipi di alghe in piscina

Non è così facile definire la tonalità dell’acqua quando è torbida, quindi potrebbe essere difficile stabilire quale tipo di alga ha iniziato a proliferare nella tua piscina.

Per essere sicuri di quale tipo di alga si trova nella tua piscina, dai un’occhiata da vicino a tutti i punti in cui le alghe iniziano a crescere.

Alga verde

L’alga verde (il suo colore viene dato dalla clorofilla) è il problema più comune in piscina e anche più facile da debellare. Le alghe verdi galleggiano nell’acqua, rendendola torbida e conferendole una sfumatura verdastra.

Le alghe verdi e viscide si attaccano anche alle pareti e al pavimento nel fondo della piscina. Una scarsa filtrazione e la mancanza di un’adeguata sanificazione favoriscono la crescita delle alghe verdi.

Può essere introdotta nella tua piscina da costumi da bagno e giocattoli che sono stati utilizzati in acque naturali che, per l’appunto, contengono alghe verdi.

Alga gialla

Se vedi quello che può sembrare polline o sabbia in un angolo ombreggiato della tua piscina, probabilmente si tratta dell’alga gialla.

Le alghe gialle, vengono chiamate anche alghe marroni o senape.

L’alga gialla è abbastanza rara e non viscida come le alghe verdi. Tuttavia è resistente al cloro, perciò risulta difficile da trattare.

Alga nera

Le alghe nere sono tecnicamente un cianobatterio, non un’alga.

Questa brutta presenza si autoproduce il suo cibo, perciò cresce e prolifera. Non solo, le sue radici possono scavare nelle superfici di cemento, rendendo difficile eliminare le alghe nere dalla tua piscina.

Ricrescerà rapidamente se il trattamento non è abbastanza aggressivo da garantire che nessuna delle radici rimanga in giro.

Melma rosa

La melma rosa è un altro batterio che cresce nelle piscine, soprattutto all’interno di tubi in cloruro di polivinile (PVC). A volte viene chiamata alga rosa, ma è un termine improprio.

È possibile eliminare la melma rosa dalla piscina, ma ci vorrà un bel po’ di lavoro. Quello che ci tranquillizza, è che la melma rosa non è dannosa per gli esseri umani.

Eliminiamo le alghe dalla piscina in 7 passi

Il modo migliore per eliminare le alghe dalla piscina è lo stesso per tutti i e tre i tipi di alghe sopra menzionati, ci sarà una sola eccezione. Però intanto vediamo come fare.

Aspira manualmente con un aspirapolvere

L’aspirazione manuale è la migliore alternativa per pulire una piscina dalle alghe. Infatti i robot per piscina non sono progettati per debellare il proliferare delle alghe.

Il metodo più efficace è quello di passare manualmente l’aspiratore in modalità “scarico”, bypassando il filtro per evitare il ricircolo dell’acqua contaminata. Con questa operazione bisogna porre particolare attenzione ai punti dove è facile il formarsi delle alghe, come le scalette, i gradini, negli angoli, sulle pareti e intorno ai getti e agli skimmer.

Spazzola accuratamente

Spazzolare le pareti e il fondo della piscina, permette di eliminare fisicamente la maggior parte delle alghe e di garantire un’azione più aggressiva del cloro nei confronti dei residui rimasti.

Quello che devi fare è abbastanza semplice. Prendi una spazzola rigida, meglio se specifica per la pulizia delle piscine e, inizia a spazzolare le superfici della piscina.

In questa operazione, devi porre particolare attenzione agli angoli e alle zone d’ombra, dove solitamente le alghe attecchiscono maggiormente.

Man mano che spazzolerai, l’acqua sarà sempre meno limpida. Perciò parti dai punti più difficili da raggiungere per poi procedere con quelli dove l’azione di pulizia è più semplice.

Testa e bilancia l’acqua

A questo punto è bene valutare l’alcalinità e il pH dell’acqua. Utilizza le strisce tester o un kit digitale. Saper bilanciare la chimica dell’acqua è molto importante, infatti permetterà di rendere maggiormente efficace l’azione del sanificante.

Ricorda: l’acqua con alto pH o bassa alcalinità inibisce la clorazione shock (ovvero il trattamento d’urto).

Esegui il trattamento d’urto

I tipi di alghe più resistenti richiedono un trattamento più aggressivo, quindi se l’infezione è estesa, avrai bisogno di molto cloro shock.

Per questo scopo è meglio usare l’ipoclorito di calcio shock. Leggi le istruzioni della confezione per capire la quantità adatta alla tua piscina. Dopodiché moltiplica questa quantità per 2, 3 o 4 volte in base al tipo di alga che ha proliferato nella tua piscina.

  • Alga verde: moltiplica x2,
  • alga gialla o verde scuro: moltiplica x3,
  • alga nera: moltiplica x4.

Non usare il cloro stabilizzato. Finiresti con l’avere un eccesso di acido cianurico, che inibisce il disinfettante, e può riportare il proliferare di alghe nella tua piscina, o ad aver problemi peggiori.

Suggerimento: metti l’attrezzatura per la pulizia della piscina nella parte meno profonda mentre esegui la sanificazione, in questo modo anche i tuoi attrezzi verranno igienizzati.

Filtra le alghe

Una volta che il trattamento shock (il trattamento d’urto) avrà fatto “emanare l’ultimo respiro” alle alghe, l’acqua della piscina diventerà torbida e con una tonalità tendente al blu.

Ora dovrai riattivare il sistema di filtrazione ininterrottamente per almeno otto ore, ovvero fino a quando l’acqua non sarà tornata limpida. Per accelerare il tutto, puoi anche utilizzare un chiarificatore (flocculante) specifico piscine.

Esegui il test dell’acqua una seconda volta

Per eseguire questo secondo test, puoi usare i metodi che impieghi di solito, oppure trovare un un negozio o un laboratorio specializzato in grado di eseguire questo tipo di analisi.

Questo secondo test dell’acqua è molto importante, devi assicurarti che la chimica dell’acqua della tua piscina sia bilanciata e che il livello di cloro sia tornato alla normalità.

Pulisci o sostituisci i filtri

Dopo aver fatto tutto questo lavoraccio per eliminare le alghe, non vorrai che tornino a proliferare nella tua piscina, vero?

Perciò devi assolutamente pulire i filtri della piscina (che potrebbero essere pieni di microscopiche particelle di alga) immergendoli in acido muriatico diluito, oppure soluzione più semplice ed efficace, sostituendoli.

Usa un chiarificatore (flocculante) rendere più facile la rimozione delle alghe in piscina

Se ti accorgi della presenza di alghe in piscina e non hanno ancora iniziato una proliferazione incontrollata, potresti usare un chiarificatore (chiamato anche flocculante) per debellarle e risparmiarti un bel po’ di lavoro. Infatti questo additivo si lega alle particelle di alghe galleggianti, rendendo più facile l’aspirazione.

Invece se il problema alghe verdi in piscina è più serio, è meglio seguire il piano di pulizia completo. Per sbarazzarti rapidamente di un po’ di alghe verdi, procedi in questo modo con il chiarificatore (flocculante).

  1. Se hai una valvola multiporta sul filtro della piscina, spegni la pompa e attiva il ricircolo. In questo modo il chiarificatore si mescolerà senza filtrare l’acqua.
  2. Aggiungi il dosaggio di flocculante (può essere in polvere o liquido) raccomandato.
  3. Fai circolare l’acqua per un paio d’ore, poi spegni la pompa e lascia a riposo per tutta la notte. Il chiarificatore si legherà alle alghe, quindi si depositerà sul fondo della piscina.
  4. Gira la valvola multiporta in modalità Waste in modo che l’acqua sporca non ritorni in piscina.
  5. Aggancia il tubo per il controlavaggio alla porta per il controlavaggio/waste. Indirizza l’acqua di scarico in modo appropriato.
  6. Aspira la piscina. Pulisci accuratamente per assicurarti di togliere tutti i sedimenti dal fondo. Se l’acqua diventa troppo torbida, ti dovresti fermare e lasciar che le particelle si depositino nuovamente prima di continuare con l’aspirazione.
  7. Aggiungi acqua mentre passi l’aspirapolvere perché ne toglierai un bel po’.
  8. Subito dopo l’aspirazione, fai un doppio trattamento d’urto per eliminare le alghe residue. Sarebbe meglio spazzolare i bordi e il pavimento della piscina prima di fare il trattamento shock.
  9. Attiva il filtro.

30 grammi di alghicida valgono 2 ore di lavoro

Ti starai chiedendo perché non ti ho detto di usare l’alghicida per eliminare le alghe dalla tua piscina. Anche se questo prodotto uccide le alghe, risulta molto più efficace come misura preventiva che come misura correttiva.

Dopo aver pulito a fondo la tua piscina, aspetta che il cloro scenda al di sotto di cinque parti per milione, quindi aggiungi una dose di alghicida. Spazzola la piscina per rimuovere gli ultimi pezzetti di alga che non si vedono. L’alghicida li ucciderà in modo che possano essere filtrati.

Pulizia, sanificazione e altre misure preventive

La corretta manutenzione della piscina aiuta a tenere lontane le alghe. Ecco alcune semplici regole:

  • mantieni la chimica dell’acqua equilibrata, lascia accesa la pompa per 8-12 ore al giorno ed esegui trattamenti shock con una certa regolarità;
  • prima di introdurre in piscina attrezzature, gonfiabili e giocattoli, assicurati di averli puliti a fondo. Puoi pulirli con un detergente a base di candeggina oppure puoi creare una soluzione igienizzante aggiungendo un cucchiaio di candeggina ogni 4 litri di acqua;
  • come menzionato all’inizio, anche i costumi da bagno possono portare le alghe in piscina. Ovviamente non puoi controllare quelli dei tuoi amici, ma almeno i tuoi li puoi lavare accuratamente, soprattutto se hai fatto il bagno in acque naturali;
  • se la tua piscina in cemento presenta qualche crepa (una fuga, una mattonella, ecc). riparala. Queste incisioni sono un perfetto nascondiglio per le alghe, poiché sono ombreggiate e quasi impossibili da pulire.

Le piscine con acqua salata non sono immuni alle alghe

Se ti stai chiedendo come rimuovere le alghe da una piscina con acqua salata, non ti preoccupare.

Il processo è esattamente lo stesso di una piscina clorata. Basta ricordarsi di usare l’ipoclorito di calcio shock.

Quando le alghe proliferano anche nelle piscine curate

Anche se la chimica dell’acqua della tua piscina è al top ed esegui una regolare manutenzione, potresti comunque avere dei problemi di alghe.

Alti livelli di umidità umidità e il vento sono solo due esempi di fattori che non sei in grado di controllare. L’importante è agire non appena si notano le alghe in piscina, perché possono crescere rapidamente e proliferare, diventando più difficili da eliminare ogni giorno che passa.

Anche una piccola manciata di spore di alga dopo la pulizia e il trattamento shock, faranno fiorire nuove alghe. Quando le noti, agisci in modo rapido e aggressivo, quindi fai in modo che l’applicazione dell’alghicida diventi parte della normale routine di cura dell’acqua. Solo in questo modo potrai tenere lontane le alghe per sempre.

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